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Agricoltura biologica senza erbicidi – campo sarchiato visto dall'alto

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Agricoltura biologica senza erbicidi: guida pratica al controllo delle infestanti in azienda biologica

Agricoltura biologica senza erbicidi sembra semplice – ma nella pratica è una delle sfide maggiori per ogni azienda biologica. Chi non può irrorare deve affrontare le infestanti in un altro modo: con il piano giusto, la tecnica giusta e un buon fiuto per il momento giusto. Questo articolo mostra come funziona nella pratica il controllo delle infestanti in azienda biologica.

Perché il controllo delle infestanti è così importante in azienda biologica

Nella coltivazione convenzionale le infestanti si tengono sotto controllo con gli erbicidi. Nel biologico questa strada è preclusa. Se le infestanti restano in campo, competono con la coltura per luce, acqua e nutrienti – e le perdite di resa possono essere drammatiche. Gli studi mostrano che in mais, barbabietola da zucchero o soia, senza controllo delle infestanti, si può perdere dal 50 all'80 per cento della resa.

Allo stesso tempo il lavoro manuale è costoso e il personale in agricoltura è difficile da trovare. Per molte aziende biologiche la chiave di una produzione economicamente sostenibile è quindi una combinazione ben studiata di misure preventive e sarchiatura meccanica.

Passo 1: prevenire, prima che le infestanti arrivino

La difesa migliore è quella che non si rende nemmeno necessaria. In azienda biologica il controllo delle infestanti inizia molto prima della semina:

  • Rotazione colturale: una rotazione varia, con alternanza tra colture primaverili e invernali, tra popolamenti fitti e radi, interrompe il ciclo vitale di molte infestanti.
  • Colture intercalari: colture intercalari ben insediate ombreggiano il terreno, sottraggono acqua e nutrienti e lasciano poche possibilità alle infestanti.
  • Falsa semina: chi prepara il letto di semina due o tre settimane prima della semina vera e propria fa germinare in anticipo una parte dei semi delle infestanti – e può poi eliminarle con l'erpice strigliatore prima di seminare.
  • Epoca di semina: una semina posticipata, con temperature più calde, fa emergere la coltura più rapidamente e le permette di imporsi sulle infestanti.

Passo 2: strigliare – il primo attrezzo meccanico

Nel biologico l'erpice strigliatore è spesso il primo attrezzo che entra in campo. Lavora su tutta la superficie ed elimina le infestanti giovani allo stadio filiforme – cioè prima ancora che siano visibili. Fondamentale è la regolazione corretta: abbastanza aggressiva da cogliere le infestanti, ma abbastanza delicata da non danneggiare la coltura.

La strigliatura funziona particolarmente bene in mais, soia, cereali e alcune colture orticole. Due o tre passaggi nelle prime settimane dopo la semina possono già ridurre nettamente la pressione delle infestanti.

Passo 3: sarchiare – tra le file e sulla fila

Non appena la coltura è in file ed è abbastanza sviluppata entra in gioco la sarchiatrice. Le sarchiatrici moderne come il VarioCHOP lavorano con vomeri precisi al centimetro lungo la fila – questo fa risparmiare lavoro manuale e rispetta la coltura.

Si distinguono due ambiti:

  • Tra le file: qui la maggior parte del lavoro la fa la sarchiatrice classica. Con il vomere adatto e alla profondità giusta recide le infestanti e allo stesso tempo ammorbidisce il terreno.
  • Sulla fila: questo ambito è nettamente più difficile. Per molto tempo qui era possibile solo la sarchiatura manuale. Oggi esistono soluzioni con guida tramite telecamera e controllate dall'IA, come il VarioCHOP AI, che riconoscono le infestanti direttamente tra le piante e le eliminano in modo mirato.

Chi copre entrambi gli ambiti in un solo passaggio riduce enormemente i costi della sarchiatura manuale – nella pratica fino al 90 per cento.

Passo 4: trovare il momento giusto

Nel biologico il successo dipende dal momento dell'intervento. Le infestanti sono più deboli allo stadio di germinazione e filiforme. Chi arriva tre giorni troppo tardi ha già a che fare con piante consolidate, molto più difficili da combattere.

Ne deriva una conseguenza importante: le aziende biologiche hanno bisogno di una tecnica di sarchiatura sempre pronta all'uso e adattabile rapidamente a condizioni mutevoli. La regolazione della larghezza di banda delle sarchiatrici moderne – elettroidraulica o meccanica – è qui un vantaggio decisivo: invece di riattrezzare, il conducente modifica la larghezza di sarchiatura in pochi secondi.

Esempi pratici: quali colture ne traggono più vantaggio?

Oggi la tecnica di sarchiatura per il biologico si impiega in quasi tutte le colture. Si è dimostrata particolarmente valida in:

  • Mais e soia: classiche colture da sarchio del biologico, in cui erpice strigliatore e sarchiatrice si integrano ottimamente.
  • Barbabietola da zucchero: qui la sarchiatura sulla fila è particolarmente preziosa, perché le piante restano piccole a lungo.
  • Zucca: fino alla chiusura delle file si può sarchiare più volte.
  • Ortaggi come finocchio, lattuga, cavolo: qui sono indispensabili macchine precise con sistema a telecamera.
  • Erbe aromatiche: colture di pregio in cui ogni pianta conta – qui la moderna tecnica di sarchiatura con IA lavora in modo affidabile.

Domande frequenti

La sola strigliatura basta per il controllo delle infestanti nel biologico?

La strigliatura è un tassello importante, ma nella maggior parte delle colture in fila non basta. Una combinazione di erpice strigliatore e sarchiatrice – idealmente con funzione sulla fila – dà i risultati migliori.

Qual è il momento migliore per sarchiare in azienda biologica?

Allo stadio filiforme delle infestanti e con tempo asciutto e soleggiato. Giornate asciutte dopo la sarchiatura fanno seccare le infestanti estirpate, invece di farle riattecchire.

La tecnica di sarchiatura con IA si può impiegare nel biologico?

Sì, le sarchiatrici assistite dall'IA sono anzi particolarmente preziose nel biologico, perché rendono possibile la sarchiatura sulla fila – e sostituiscono così la costosa sarchiatura manuale.

Trovare la strada giusta per la propria azienda

Ogni azienda è diversa: tipo di terreno, colture, distanze tra le file e pressione delle infestanti non sono mai uguali. Chi valuta un investimento in una moderna tecnica di sarchiatura dovrebbe assolutamente vedere le macchine almeno una volta al lavoro. Durante una dimostrazione in campo si può giudicare al meglio che cosa abbia davvero senso nella propria azienda – e quale combinazione di erpice strigliatore, sarchiatrice e tecnologia IA porti il massimo beneficio.

Tecnica di sarchiatura per l'azienda biologica

Dalla sarchiatura classica tra le file fino alla sarchiatura sulla fila assistita dall'IA direttamente a ridosso della pianta: VarioCHOP e VarioCHOP AI sostituiscono la costosa sarchiatura manuale – in modo affidabile e rispettoso delle piante.

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